No non sono contro la moda, anzi, la amo!
Amo il mio stile e vestire con ciò che mi fa sentire bene. Amo acquistare vintage per avere capi unici ed amo acquistare da brand sostenibili e small business per avere pochi capi ma di alta qualità e che abbiamo un buon impatto sul pianeta e sulla vita delle persone.
Fare shopping sostenibile infatti significa comprare quei capi con un ridotto impatto ambientale, dovuto ai materiali, alla lavorazione e al trasporto, ma significa anche fare attenzione ai metodi di produzione. Per metodi di produzione intendiamo che tutte le lavorazioni che servono per ottenere il capo finito, devono sia essere ecologiche sia rispettare i diritti dei lavoratori.
E non è un segreto che molte grandi catene di fast fashion non rispettino nè l’ambiente e nè i diritti dei lavoratori.
Ma fare una scelta consapevole nell’ambito della moda è un inizio, ma non basta: è il tuo stile di vita che deve cambiare.
Essere una viaggiatrice e vivere in camper mi ha insegnato davvero tante cose.
Ora preferisco acquistare alimenti a km0, invece che in grandi catene di supermercati, per supportare l’economia locale.
Consumare prodotti locali e di stagione mi ha anche permesso di ridurre l’utilizzo di plastica e altri imballaggi, anche per i prodotti per la pulizia domestica e della mia persona.
Ora acquisto solo prodotti per la pulizia e cosmesi naturali e zero waste, con packaging riciclabile o riutilizzabile.
Dico davvero.
Ormai le discariche, i nostri mari e la natura tutta è sommersa da rifiuti: vestiti messi 1 volta, cannucce e flaconi di detersivo.
Ogni azione può fare la differenza.
Vivere in van mi ha insegnato che mi basta poco: se riesco addirittura io ad avere pochi vestiti, senza una lavatrice, puoi riuscirci anche te.
A dire il vero, ho capito anche che laviamo addirittura troppo i nostri vestiti (rovinandoli anche).