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COME Diventare nomade digitale: LA GUIDA COMPLETA + la mia storia

come si diventa nomadi digitali? ecco la mia storia, perché faRE QUESTA SCELTA e come muovere i primi passi VERSO UNA VITA più LIBERA

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NOMADE DIGITALE – CONTENT CREATOR – DIGITAL MARKETING

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È già da un po’ che stai sognando una vita in cui puoi permetterti di lavorare viaggiando. Ora è arrivato il momento di muovere i primi passi per dire addio a una routine fatta di casa-lavoro, lavoro-casa, di nervosismo dei colleghi, di clacson che suonano nel traffico.

Magari questo è stato l’anno che hai assaggiato per la prima volta il sapore del lavoro da remoto, ti è piaciuto e vorresti sfruttare l’occasione per costruire la tua nuova realtà in cui dai un vero valore al tuo tempo.

Ti sarai sicuramente chiesto come si fa a diventare nomade digitale, potersi permettere di viaggiare a tempo pieno, scoprire luoghi meravigliosi, vivere al proprio ritmo e dare un profondo senso alla tua esistenza.

Allora non ti resta che seguirmi in questo approfondimento dove ti darò tutti gli spunti utili sia per individuare la tua strada sia per darti le giuste indicazioni per una gestione logistica che questo grande cambiamento porta e che a volte può spaventare.

Non ti perdere.
Questo è l'indice per questa guida:

Lavorare come Nomade Digitale

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Perché diventare nomade digitale

Già, perché mai dovresti voler diventare nomade digitale, perché vivere una vita realizzata, esplorare il mondo, le nuove culture, conoscere più persone con gli stessi valori come i tuoi, perché metterti alla prova, sentire davvero il profumo della vera libertà.

Ti dico subito il perché, ma voglio che tieni bene a mente che a tutti i buoni motivi per i quali dovresti diventare nomade digitale seguiranno anche gli avvertimenti su quelle che sono reali difficoltà del nomadismo digitale.

 

Questo stile di vita, come ogni stile di vita ha anche dei risvolti che non trovi nei feed dei social media, nelle foto che sembrano racchiudere una vita perfetta di chi lavora su una spiaggia in un posto remoto in Messico.

 

Questo non ti deve scoraggiare, tutt’altro.
Devi conoscere bene la realtà, prima di dire semplicemente voglio lavorare viaggiando.

Da nomade digitale le opinioni che ti posso dare sono genuine, provare sulla mia pelle, con tutte le meraviglie e le difficoltà che questo stile di vita mi ha offerto. Quello che posso dirti sin da ora è che ne è valsa la pena sempre, ma voglio che tu sia lucido e realista prima di scoprire come diventare nomade digitale anche tu.

Non tutti possono diventare nomadi digitali, questo stile di vita non è adatto a chiunque, ci vuole molto spirito di adattamento, estrema resilienza, sapersi muovere nel mondo con disinvoltura. Man mano che si procede si diventa sempre più pratici e bravi a gestire alcune delle difficoltà logistiche ed emotive. Molte persone faticano a lasciare le comodità che una base stabile comporta e non c’è niente di male. Vivere viaggiando ti fa uscire totalmente dalla tua zona di comfort, devi saperti gestire le poche cose che stanno nella tua valigia, non è pensabile viaggiare con bagagli ingombranti, devi essere in grado di scegliere veramente cosa ti serve e cosa no.

Questo modo di vivere la vita ti aiuta a sgomberare il campo, a distinguere quelle che sono le cose veramente importanti- e non parlo solo di cose materiali- da quelle che sono le futilità che ingombrano e appesantiscono la nostra esistenza.

Vivere da nomadi digitali ti aiuta a eliminare e trasformare le emozioni e paure che ti impediscono di vivere realmente per quello che sei.

 

Vuoi un esempio?

Impari a lasciar per strada il bisogno di approvazione.

Non cerchi più consensi per le tue scelte.

Smetti di essere terrorizzato dai giudizi, dalle critiche, dalle opinioni delle persone, perché ti rendi conto che parlano più di loro che non di te.

 

Questo ti dà uno strumento enorme di crescita e questa è una cosa che non ti toglierà più nessuno. Tutto il resto lo puoi perdere, ma quello che hai scoperto su di te e la fioritura che hai permesso a te stesso resta tua per sempre.

Per scoprire se dovresti diventare un nomade digitale devi chiederti con onestà se sei disposto a lavorare intensamente. 

Non si tratta solo di scoprire cosa studiare per lavorare viaggiando e mettersi all’opera.

È qualcosa di più intenso.

Devi chiederti se sei disposto a lavorare sulle tue paure, sul fatto che ti ritroverai lontano dagli affetti che hai sempre conosciuto, sul fatto che qualche amicizia potresti perderla per strada, sul fatto che ti stai mettendo in proprio e dovrai essere tu il capo di te stesso, a meno che tu non riesca ad ottenere un lavoro come dipendente da remoto.

Sono tutte cose che devi mettere in conto e fare un onesto faccia a faccia con la tua anima.

Se sei disposto a fare questo allora sei pronto a scoprire come diventare anche tu nomade digitale.

La mia esperienza - Ascolta l'audio

La mia storia

Mi chiamo Francesca, romana, classe del 90′, e fino ai 24 anni ero una normalissima ragazza di città.

Diciamo che ho sempre avuto la passione per i viaggi e avevo già fatto diverse esperienze all’estero: ho studiato un anno negli Stati Uniti al liceo e un anno in Spagna durante l’università. 

La vita da nomade é iniziata dopo essermi laureata con la triennale in Comunicazione e la magistrale in Marketing e ho deciso di voler fare un viaggio da sola in Messico per due mesi. 

Avevo 24 anni, dovevo scegliere che strada intraprendere per entrare nel mondo del lavoro e un viaggio in solitaria mi sembrava il modo migliore.

Muovendomi in lungo e largo per il Messico, ho incontrato tantissime persone che lavoravano con il loro computer in piccoli bar o caffè locali, fra un guacamole e un ceviche.

Mi sono detta: lo voglio fare anche io!

Quindi per me diventare nomade digitale era un obiettivo, adoravo l’idea di poter essere libera di lavorare, viaggiare e vivere ovunque volessi.

Il lavoro da travel vlogger è nato dopo due anni.

Avevo già iniziato a lavorare come freelancer in campo marketing, vivendo tra Messico e Sud America.
Poi ho pensato di poter unire la mia creatività ai miei studi e iniziare a creare qualcosa di mio, smettendo così di dover lavorare per gli altri.

 

Così è nato Wildflowermood!

Ho aperto il mio canale YouTube a maggio 2017 e da allora ho creato una community di persone consapevoli ed etiche, interessate ai viaggi, al benessere e in generale alla crescita personale.
Ho scelto i video come mia principale forma di espressione perché mi permettono di far entrare veramente le persone nelle sensazioni ed esperienze che sto provando.

Ho aperto il mio profilo Instagram poche settimane dopo il mio canale YouTube e da allora ho creato contenuti quotidiani per raccontare la vita di una nomade e magari ispirare qualcuno a cambiare vita.

nomade digitale nelle risaie di bali wildflowermood

Come diventare nomade digitale in 4 fasi ​

Ora che hai deciso che vuoi prendere la libertà che questo stile di vita comporta non ti resta che scoprire come diventare nomade digitale.
Innanzitutto devi sapere che per lavorare all’estero viaggiando hai diverse opportunità: puoi fare il freelancer oppure il dipendente da remoto.

 

Se decidi di fare il freelancer devi acquisire una serie di competenze per trovare lavori online.

 

Se invece la natura del tuo lavoro dipendente ti consente di lavorare da remoto devi ottenere l’autorizzazione del tuo datore di lavoro, perché non si può semplicemente prendere il biglietto aereo e partire.

Ci sono delle implicazioni di natura previdenziale e della tutela sulla sicurezza del lavoro da tenere in considerazione quando si svolge il lavoro dipendente da remoto.

La terza alternativa che le persone dimenticano di considerare quando si chiedono come diventare nomade digitale è quella di lavorare nel turismo viaggiando in giro per il mondo, spostandosi dove c’è necessità di lavoro in alta stagione, oppure molto banalmente fare un lavoro stagionale nei Paesi più ricchi, risparmiando il più possibile, magari usufruendo del vitto e alloggio incluso e trascorrere gli altri sei mesi alla scoperta del mondo dove non è richiesto un budget particolarmente alto per vivere bene.

Ma vediamo più nel dettaglio i cinque passaggi prima di fare il vero salto.

1) La prima fase: Identifica la tua fonte di reddito

Il primo passo che ti mette nella direzione di diventare un nomade digitale non può prescindere dal trovarti il modo per mantenerti.
A dispetto di quello che pensano molti, cioè che si può viaggiare il mondo solo se qualche zio d’America ci lascia una cospicua eredità, i nomadi digitali hanno tutti una propria fonte di reddito.

 

Il mio consiglio è di individuare le tue competenze e capire se possono essere impiegate per svolgere dei lavori online.

 

Potresti avere già una professionalità spendibile online e decidere di lavorare per te stesso anziché lavorare per altri.
Ti basterà in questo caso organizzarti adeguatamente, imparare a trovare i clienti e gestire il lavoro in autonomia.

Per esempio se sei un project manager o un esperto di digital marketing, un social media manager o uno sviluppatore puoi crearti una tua attività. Ci vorrà del tempo e dell’impegno, ma è fattibile.

Se invece le tue competenze non sono spendibili online in modo così diretto dovrai scoprire cosa studiare per lavorare viaggiando.
Ti basterà integrare le tue conoscenze con una nuova formazione incentrata sull’obiettivo di permetterti di lavorare online.
Il prossimo passo che farai sarà creare un piano di sviluppo professionale e condividere le tue competenze con il mondo per trovare i tuoi primi clienti da nomade digitale.

2) La seconda fase: Trova i primi clienti sulle piattaforme di lavoro

Una volta che hai individuato le tue competenze e la strada professionale che vuoi percorrere dovrai metterti all’opera e crearti una solida reputazione online.

Per trovare i tuoi primi clienti puoi usare Linkedin, oppure le piattaforme come Upwork, Craigslist, Behance, Indeed o Fiverr dove è possibile mettere a disposizione la tua professionalità e testare la tua capacità di lavorare come freelance.
Per trovare i tuoi primi clienti dovrai essere metodico.

Non serve a niente mettere annunci ovunque senza pensare in modo più ampio e dedicare un po’ di tempo anche a visualizzare quello che potrebbe essere il tuo futuro professionale.

Devi saperti distinguere dalla massa. La concorrenza su queste piattaforme è molto alta, quindi per non ritrovarti a lavorare per tariffe che non ti permettono di sopravvivere nemmeno nel più remoto avamposto in Asia, dovrai imparare a differenziarti con una solida attività di branding.

Dovrai cioè sapere come renderti appetibile agli occhi dei tuoi potenziali clienti rispetto alla concorrenza.

Per farlo devi conoscere bene te stesso e il tuo lavoro, quali sono i tuoi valori e la tua mission, cosa hai da offrire di speciale rispetto a tutti gli altri.

E se pensi di non avere nulla di speciale, beh, ti sbagli. Indaga meglio e troverai i tuoi punti di forza da utilizzare come traino per la tua attività online.

3) La terza fase: non trascurare la burocrazia

Una volta che hai costruito le fondamenta e sei pronto per fare il salto finale ti dovrai occupare di sbrigare tutte le pratiche burocratiche, compresa quella di lasciare il tuo lavoro in modo più diplomatico possibile per non bruciarti completamente tutte le possibilità.

Ti dovrai occupare delle tue finanze, stabilire il giusto budget e tenerlo sotto controllo.

Non trascurare l’acquisto di un’assicurazione sanitaria, perché non si sa mai cosa potrebbe succedere dall’altra parte del mondo.
Ovviamente i documenti di viaggio sono essenziali per viaggiare senza problemi, passaporto, visti d’ingresso nei Paesi in cui sono necessari.

4) La quarta fase: Scegli la tua destinazione

Ora che hai sistemato tutta la parte pratica non ti resta che scegliere la tua meta e acquistare il biglietto di viaggio.

Probabilmente sogni questo momento da tempo e sai perfettamente qual è il primo posto dove vuoi mettere piede, ma se così non fosse puoi controllare tra le varie mete che sembrano fatte apposta per un nomade digitale, i libri di viaggio possono rivelarsi i tuoi migliori amici in questo senso, ma anche blog e canali social di persone che già stanno facendo la tua stessa scelta di vita.

Tuttavia prima di lasciarti partire ti devo lasciare un altro paio di appunti.

il mare delle filippine nomade digitale

Cosa fare prima di partire

Ora che sai come diventare nomade digitale, da viaggiatrice a tempo pieno, non mi resta che darti qualche consiglio in più per farti vivere quest’esperienza di libertà al massimo.

Per lavorare all’estero viaggiando ti devi prima di tutto assicurare di avere un buon flusso di cassa, devi avere un numero sufficiente di clienti che ti garantiscano che la tua esperienza da nomade digitale non si trasformi in una costante emergenza di economica, a meno che tu non sia un dipendente da remoto, allora non hai che fare il tuo lavoro bene e considerare il fuso orario.

Se sei un freelancer alle prime armi devi sapere che i lavori online che trovi sulle piattaforme di lavoro spesso si traducono in una fattura una tantum, a meno che tu non sia in grado di tessere le giuste relazioni e coltivarle per avere un continuo flusso di lavoro e di conseguenza entrate economiche costanti.

Da nomade digitale, le opinioni che ti posso trasmettere è che spesso è proprio il network a fare la differenza.

 

Tra le cose fondamentali che devi imparare qualsiasi attività tu intraprenda è quella di saper creare e mantenere le relazioni, perché sono proprio queste che ti torneranno utili per trovare nuovi contatti di lavoro o anche semplicemente qualcuno con cui condividere l’alloggio.

 

Inoltre dovrai organizzare le tue finanze, aprire conti correnti e avere più di una carta di pagamento per ogni evenienza. Devi avere più di un’opzione per stare al sicuro.

Sarà necessario poi procurarsi il giusto equipaggiamento sia per poter lavorare sia per goderti una vita in viaggio, ma te ne parlo tra un istante.

Importante è che ti assicuri un viaggio sicuro e consapevole, facendo attenzione a viaggiare responsabilmente, informandoti prima con attenzione sui luoghi dove trascorrerai potenzialmente molto più tempo di quanto se ne faccia in vacanza.

Come vedi, non basta dire voglio lavorare viaggiando, ma è necessario organizzarsi per tempo per non ritrovarsi a dover affrontare spiacevoli imprevisti mentre si è completamente fuori dalla propria zona di comfort.

tramonto a bali nomade wildflowermood

Quanto ti costa fare il nomade digitale

Ora arriviamo alla domanda cruciale, quella che tutti si sono posti almeno una volta quando hanno indagato su come diventare nomade digitale.
Sia che tu affronti la vita di nomade digitale da freelancer o da dipendente da remoto andrai necessariamente incontro ai costi, ma questi costi sono così insostenibili come si potrebbe pensare la prima volta che si incappa nel fenomeno del nomadismo digitale.Ora facciamo due conti su cosa comporta questa libertà di lavorare e viaggiare a tempo pieno.

 

Ci sono due tipi di costi. Il primo costo lo sostieni quando decidi cosa studiare per lavorare viaggiando.

 

I corsi di formazione per diventare programmatore o esperto di SEO o social media marketer hanno un costo. Molte delle informazioni le puoi trovare sui libri o nei canali youtube ma ad un certo punto dovrai fare il salto di qualità.

Anche se non sei alle prime armi, la formazione non è una cosa che ti puoi permettere di trascurare, quindi dovrai considerare il costo in termini economici e in termini di tempo per aggiornarti e fare al meglio il tuo lavoro. I lavori online evolvono in continuazione, è per questo che è richiesta una costante preparazione.

La seconda tipologia di costo che dovrai sostenere sono i costi di viaggio, i biglietti aerei, gli alloggi e le spese vive.

Ora, probabilmente pagheresti un affitto anche se restassi dove sei ora e con buona probabilità ti sorprenderà sapere che le spese che sostieni ora sono molto alte semplicemente perché devi stare in quel luogo specifico per poter lavorare.

Se si considerano gli affitti da capogiro nelle città come Milano o Roma si fa presto a rendersi conto che con gli stessi soldi si può affittare una villa per diverse persone in Asia ed ecco che hai subito tagliato enormemente i costi di vita.

Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi. È stato così tante volte.

– Ernest Hemingway

I biglietti aerei potrebbero sembrare un grosso ostacolo, ma la verità è che se viaggi fuori dai periodi canonici, come le festività natalizie e l’alta stagione estiva, spendi a volte meno di un terzo per volare dall’altra parte del mondo e col fatto che trascorri anche qualche mese all’esterno ammortizzi totalmente il costo del biglietto aereo.

Inoltre non hai obblighi di viaggiare in date specifiche, puoi prenotare con una buona dose di flessibilità e questo ti garantisce ottimi affari.

 

Un biglietto aereo a/r Milano- Denpasar(Bali), con uno scalo, può arrivare a costarti circa 900-1200 euro in alta stagione, ma se parti subito dopo le festività natalizie, puoi trovare lo stesso biglietto aereo a 300-350 euro solo andata e prenotare il ritorno allo stesso prezzo quando hai voglia di spostarti nuovamente.

 

Per quanto riguarda le spese per gli alimenti se acquisti cibo locale e ti tieni alla larga da ristoranti di lusso puoi mangiare un pranzo completo con meno di 7 euro bevande incluse nella maggior parte dei Paesi orientali.

Se poi consideri l’opzione di lavorare nel turismo viaggiando, il risparmio sul vitto e alloggio si riduce notevolmente, perché il più delle volte questi sono garantiti dalla struttura per la quale lavori.

Come puoi constatare, lavorare delocalizzato non solo è possibile, ma spesso anche estremamente conveniente, più di quel che avresti pensato.

Cosa devi portare con te assolutamente

Quando capisci come diventare nomade digitale e decidi di assaporare anche tu questa libertà, per lavorare delocalizzato devi attrezzarti adeguatamente. Inutile dirti che devi avere un computer portatile affidabile, assicurarti che nel posto dove vai ci sia una rete wifi che ti garantisca una connessione stabile, ma non basta.

Se vuoi documentare il tuo viaggio procurati una macchina fotografica, una reflex se sei in grado di utilizzarla oppure una più leggera per non ingombrare il bagaglio che hai con te.

 

Il tipo di attrezzatura che dovrai avere con te per lavorare come nomade digitale varia dalla tipologia di mansioni che dovrai svolgere. Se sei un videomaker va da sé che dovrai portare con te tutto l’occorrente per una buona riuscita dei tuoi video.

 

Quello che non deve mancare nella valigia del nomade digitale è un buon paio di cuffie wireless che isolino dai rumori di sottofondo quando si è in aereo o in un coworking e c’è bisogno di concentrarsi maggiormente.

Inoltre, è auspicabile portare con sé pochi capi di abbigliamento, ma di qualità, per non caricare troppo peso nel bagaglio ed essere sicuri di essere sempre impeccabili nel look. La tipologia di abbigliamento dipende assolutamente dal luogo dove trascorrerai la maggior parte del tuo tempo.

Tuttavia considera anche di lasciare spazio nella valigia per acquistare qualcosa sul posto, non perché tu abbia la necessità di portarti dietro souvenir di viaggio, visto che questa è una vera e propria scelta di vita e non una vacanza, ma è sempre bene sostenere artigianato locale e portarsi addosso qualcosa acquistato in luoghi nei quali hai vissuto da nomade digitale.

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Pensieri per concludere

Una volta che capisci come diventare nomade digitale anche tu e ti metti all’opera per costruire la tua strada personalizzata ti potrebbe sembrare una missione impossibile da portare a termine. Eppure ti assicuro che ci sono tantissime persone che lavorano da remoto, si godono le bellezze di questo mondo e non si fanno mancare nulla in termini economici.

È solo questione di trovare la giusta chiave di volta, di inquadrare bene le tue competenze e integrarle con skill nuove e spendibili online, non scoraggiarsi se all’inizio si fa fatica a trovare i primi clienti e perseverare finché non si è arrivati al proprio obiettivo.

Una volta imparato questo mindset non vorrai più tornare indietro, ma se per qualche motivo vorrai farlo avrai acquisito una nuova visione del mondo e delle potenzialità nuove da impiegare dovunque tu vorrai.

Quello che voglio dirti è che non c’è nulla di statico nella vita e se desideri muoverti in qualsiasi direzione devi solo trovare la tua giusta modalità per farlo.

 

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