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Chi sono i nomadi digitali italiani e non: una guida ai personaggi (italiani e non) che lavorano in viaggio e vivono appieno questo stile di vita

Manifesto dei digital nomads: chi sono, cosa fanno e come riescono a vivere e lavorare in viaggio.

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NOMADE DIGITALE – CONTENT CREATOR – DIGITAL MARKETING

‖ YOUTUBE +173K  ⨺ INSTAGRAM: +184K ⨺ PINTEREST +500K VISITE MENSILI ‖

Smettere di sopravvivere e iniziare a vivere davvero, riappropriandosi del tempo della propria vita in cerca di un modo più significativo di stare al mondo“: se dovessimo pensare a un manifesto dei nomadi digitali sarebbe questo.

Non ha nulla a che vedere con il fatto di lavorare in piscina o di crearsi una carriera strabiliante nel digitale.

È qualcosa di intimo che ha molto più a che fare con il vero senso della vita, con il sentirsi liberi- liberi di muoversi per il mondo, di vivere a Bali o a Lanzarote, di muoversi tra le bancarelle di Barcellona o godere di un tramonto a Koh Phanghan che non con la possibilità di lavorare online.

Diventare nomade digitale infatti, significa vivere in libertà, fare amicizia con altri nomadi, cambiare ogni giorno ufficio e vivere delle proprie passioni mentre di gira il mondo.

Lavorare nel digitale è un mezzo, uno strumento che permette di arrivare allo scopo, ma non è nemmeno solo questo, è un modo per esprimere la propria creatività, di comunicare e di condividere.

Non è un gridare a voce alta chi siamo, ma un modo per offrire valore autentico a chi è disposto a coglierlo.

Lavorare nel digitale è un mezzo, uno strumento che permette di arrivare allo scopo, ma non è nemmeno solo questo, è un modo per esprimere la propria creatività, di comunicare e di condividere.

Non è un gridare a voce alta chi siamo, ma un modo per offrire valore autentico a chi è disposto a coglierlo.

Non ti perdere.
Questo è l'indice per questa guida:

Lavorare come Nomade Digitale

Nomadi digitali italiani: chi sono?

I nomadi digitali si trovano ovunque nel mondo, letteralmente, ma ora soffermiamoci su quelli italiani.

Immagina persone dinamiche, creative, intraprendenti, che hanno scelto di rendere il mondo il loro ufficio . Non sono legati a un luogo fisso di lavoro, ma grazie alla tecnologia, lavorano da qualsiasi parte del mondo, con una connessione internet come unico, vero indispensabile.

I nomadi digitali italiani sono un mix eterogeneo di professionisti: ci sono marketer digitali, sviluppatori, designer, scrittori, fotografi e molto altro ancora.

Questi pionieri del nuovo modo di lavorare condividono una passione comune per l’esplorazione e la libertà. Ma non pensare che sia sempre una vita di sole vacanze: dietro alla loro scelta c’è un forte impegno, una continua ricerca di equilibrio tra lavoro e viaggio, oltre alla costante sfida di rimanere produttivi in un ambiente sempre in cambiamento.

Sono persone che hanno deciso di abbracciare l’incertezza e trasformarla in un’opportunità, imparando ogni giorno qualcosa di nuovo, sia sul piano professionale che personale.

Rappresentano una fonte d’ispirazione per molti, dimostrando che con la giusta determinazione e organizzazione, è possibile vivere lavorando in modo diverso, lontano dagli schemi tradizionali. Sono la prova vivente che il lavoro non è più un luogo dove andare, ma qualcosa che si fa, indipendentemente da dove ci si trovi nel mondo.

La loro vita, raccontata attraverso blog, canali YouTube e profili social come il mio, @wildflowermood, è una finestra aperta sulle infinite possibilità che il digitale ha da offrire, spingendo sempre più persone a chiedersi se questa potrebbe essere la strada giusta anche per loro.

Lavorare viaggiando come scrittore: Gianluca Gotto

È possibile lavorare viaggiando come scrittore e come blogger a tempo pieno?

Sì, lo ha ampiamente dimostrato Gianluca Gotto, torinese d’origine classe ‘90. Gianluca lascia l’università perché si rende conto di quanto sia insensata la ruota del criceto nella quale si sta infilando e da giovanissimo, appena ventenne decide di scoprire il mondo, perché la vita tradizionale gli stava estremamente stretta.

Si chiede infatti in continuazione quale sia il senso della vita che gli si prospetta davanti, la fine degli studi, un lavoro sicuro, una casa, una famiglia e poi la pensione.

Decide così di lasciare percorsi già battuti e si trasferisce prima in Austrialia e poi in Canada, insieme alla compagna Claudia, dove si mantiene inizialmente facendo lavori diversi, dal cameriere al panettiere e scopre così che il vero senso della vita è la libertà di poter guardare il mondo con occhi sempre diversi.

Particolarmente significativa è l’esperienza da apprendista panettiere, si rende conto che il contatto con la panificazione artigianale non ha nulla a che vedere con quella industriale nella quale si ritrova a lavorare in Canada.

Trae da questa esperienza tutta l’insensatezza delle nostre vite quotidiane, sempre alla rincorsa di una felicità che sfugge di mano, mentre ci dimentichiamo di assaporare ciò che accade nel presente.

Lascia quel lavoro che non lo appaga come essere umano ed è proprio iniziando a viaggiare che ha l’occasione di scoprire l’esistenza del nomadismo digitale e decide di approfondire.

Si rende conto dell’immenso potenziale di una vita da nomade digitale che gli permette di fare la vita che desidera, una vita alla scoperta del mondo, con la possibilità di dire “andiamo” quando lo desidera.
Inizia a scrivere articoli a tema poker per siti web, trova un lavoro da remoto con una società maltese e diventa così nomade digitale, con la possibilità di vivere dalla Thailandia con la fidanzata Claudia.

Viaggiando attraverso il continente asiatico Gotto matura una consapevolezza sempre più profonda circa la vita e si rende conto di come il nostro modo di vivere il mondo non ci rende mai presenti né tanto meno felici, spostando il momento di felicità sempre un passo più in là, facendo sì che siamo eternamente insoddisfatti.

Oggi Gianluca Gotto può permettersi di lavorare viaggiando, ha un blog- Mangia Viaggia Ama e fa lo scrittore a tempo pieno. Attraverso il suo blog e le sue pagine social condivide contenuti di alto valore ispirazionale, per chiunque voglia trovare il più alto senso della vita.

Nel blog di Gianluca Gotto e sui suoi canali social potete trovare consigli di viaggio, risorse per la crescita personale e storie di persone che hanno deciso di cambiare vita.

Ha scelto deliberatamente di vivere nella semplicità, adottando uno stile di vita minimalista, perché quello di cui abbiamo bisogno non sono altre cose, ma più presenza.

Ha pubblicato due libri che ogni aspirante nomade digitale dovrebbe leggere: Le coordinate della felicità del 2018 e Come una notte a Bali, pubblicato nel 2019 con Mondadori. Per riprendere le sue parole Gianluca Gotto è: “un sognatore che non ha mai smesso di crederci e ha dato tutto per costruirsi una vita da amare profondamente ogni giorno”.

Ti consiglio anche di leggere la mia guida dove ti consiglio tanti altri libri sul nomadismo digitale.

Se vuoi scoprire di più sulla felicità allora leggi questo articolo dal blog Mangia vivi viaggia: Se vuoi essere felice, pratica il non-attaccamento: niente e nessuno ti appartiene

Trovate Gianluca Gotto
sul suo sito internet: https://www.mangiaviviviaggia.com/
sul suo canale Instagram: https://www.instagram.com/gianluca.gotto/
sulla sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/mangiaviviviaggia

La mia esperienza - Ascolta l'audio

Digital nomads con famiglia a seguito: Like Miljian

Like Miljian sono la dimostrazione che scegliere il nomadismo digitale con figli a seguito non solo è possibile, ma è anche un sacco divertente.

La storia di questa coppia italo francese ha il sapore di una vera e propria favola moderna: il sito e la pagina instagram nascono inizialmente per condividere i racconti e le foto di una giovane famiglia che vive prima a Parigi lontano dai nonni bergamaschi e poi a Firenze lontano anche dai nonni francesi per attirare l’attenzione del pubblico e  trasformarsi in un incredibile successo digitale.

 

 

Miki e Julien, scrittrice lei, fotografo lui decidono a settembre 2017 di lasciare la casa in affitto a Firenze e di partire alla volta dell’Asia con in braccio due figli piccoli e solo due trolley a seguito, con l’attrezzatura fotografica di lui e i due computer portatili.

A sentirla così sembrerebbe una cosa impossibile, vuoi per il budget, vuoi per i bambini piccoli, vuoi per l’incertezza di costruire un’attività e crederci. Insomma verrebbe da chiedersi: I nomadi digitali sono ricchi?

Invece no, sono persone normalissime che hanno semplicemente deciso di crederci, con un risparmio normale da parte che ha permesso loro di vivere nel sudest asiatico e di crearsi una realtà fuori dal comune.

Quando sono partiti con due bambini, Lia e Teo, a seguito l’obiettivo era quello di dimostrare che il nomadismo digitale in famiglia fosse possibile, per sfatare una serie di miti e di pregiudizi, facendo vedere al mondo come in realtà viaggiare con i bambini è più facile di quel che si pensi. Oggi Miljian- che nasce dall’unione dei nomi di Miki e Julien, sono una famiglia composta da 5 persone, perché nel mentre si è aggiunto anche Milo che ha già visto 5 continenti mentre era ancora nella pancia della mamma.

Lavorare viaggiando per questa famiglia è possibile grazie a un’azienda di creazione di contenuti che hanno costruito mentre giravano il mondo. Come si può trovare dentro il loro blog o nelle loro storie su Instagram, spesso si sono ritrovati a lavorare di notte dal pavimento del bagno del loro airbnb, per permettere ai bambini di dormire tranquilli.

Nel 2020 la famiglia Miljian ha deciso di stabilirsi a Bali da dove continua a lavorare sui propri progetti, con a quanto pare, nuove frizzanti novità in arrivo: di cui una non profit e un libro scritto da Miki. 

Se vuoi sapere come fanno a viaggiare a tempo pieno con 3 figli piccoli a seguito leggi l’articolo Da genitori a viaggiatori. Andata e ritorno.

L’attrezzatura fotografica che usano: Canon 6d Mark II e Fujifilm XT-3. Per entrambe le fotocamere hanno a disposizione vari obiettivi. 

Trovate la famiglia Like Miljian 

sul loro sito https://www.likemiljian.com/

sul canale Instagram: https://www.instagram.com/likemiljian/

pagina Facebook: https://www.facebook.com/likemiljian

Youtuber a tempo pieno: Marcello Ascani​

Marcello Ascani, romano classe ‘97, è uno youtuber da quando aveva 15 anni, ha iniziato a cimentarsi con i video e la piattaforma pubblicando i suoi video in cui faceva vedere i suoi disegni e in particolare con contenuti di speed drawing.

Diventa piuttosto noto grazie alla serie My life is a Cartoon in cui racconta se stesso, la vita da liceale, le difficoltà, i sogni, le giornate attraverso le animazioni.

Qualche anno dopo, nel 2017 decide di adottare un formato diverso: il vlog in cui compare in prima persona raccontando le sue giornate, ciò che imparava e le sue riflessioni. Questa scelta si rivela un notevole successo tant’è che il suo pubblico inizia a crescere notevolmente. 

In contemporanea  inizia le collaborazioni con altri creator, in particolare Human Safari e Il signor Franz. 

Oggi Marcello Ascani è uno youtuber a tempo pieno, il suo canale è una forma di diario in cui racconta tutto ciò che impara, i viaggi che fa, con particolare attenzione alla finanza personale, a quanto spende e come spende. 

Come ama definirsi lui stesso, è “un buon esempio per i vostri figli” e possiamo solo che confermare. 

Ha un piano investimenti a lungo termine, spesso racconta dei suoi guadagni o delle sue spese, molto interessanti quelle in viaggio soprattutto.

Spesso affronta delle sfide, ama cimentarsi con cose nuove e far vedere i risultati al proprio pubblico.

Se siete curiosi di scoprire quanto guadagnano i nomadi digitali, Marcello Ascani ha creato un video apposta che trovate su youtube dal titolo Svelo i miei guadagni. 

La sua attrezzatura di youtuber è composta da Iphone 11 pro max, fotocamera Sony a7sii e lavalier per gli audio. 

Se vuoi scoprire qualcosa di più dei viaggi di Marcello Ascani, guardati il suo video “Vivere a Los Angeles”

Trovate Marcello Ascani 

sul suo canale Youtube: https://www.youtube.com/c/marcelloascani

sul suo canale Instagram: https://www.instagram.com/marcelloascani

sul suo sito internet: https://marcelloascani.com/

Lavorare viaggiando come artista: Sorelle Amore​

Sorelle Amore è una nota fotografa, regista, influencer e abile imprenditrice che dal 2016 racconta il suo mondo, insegna alle persone a farsi autoritratti di qualità e condivide contenuti altamente ispirazionali.

Ha un notevole seguito ed è stata citata in numerosi media: Forbes, Business Insider, Cosmopolitan, Daily Telegraph e ha lavorato con brand internazionali come Samsung, Porsche, Armani e Skillshare. 

Ma la storia non è sempre stata così rosea. Sorelle Amore ha fatto diversi lavori durante i suoi vent’anni: ha lavorato nel marketing, ha lanciato la sua attività di moda online, ha persino ottenuto un lavoro in un’agenzia fotografica di alto livello, ma niente corrispondeva al suo stile di vita e di lavoro.

Così a 27 anni ha comprato un biglietto di sola andata per l’Europa, trasferendosi in Islanda  dalla nativa Australia per iniziare una carriera su YouTube. Mentre cercava di sbarcare il lunario in Islanda, il fratello le ha inviato un’e-mail sul concorso  “Miglior lavoro sul pianeta” di ThirdHome.

A un giorno dall’invio, ha lavorato 24 ore su 24 sulla domanda, sperando che fosse la migliore e ha vinto in mezzo a 17000 altre persone. Così è stata ingaggiata per viaggiare in tutto il mondo per tre mesi, creando video e fotografando case di lusso in 12 paesi.

Questo lavoro le ha fruttato 10000 dollari al mese. 

Durante il suo viaggio di tre mesi in giro per il mondo, le è stato chiesto di girare video di viaggio durante il giorno, di montarli di notte e di fotografare le case in cui soggiornava. Anche se è stato un lavoro estenuante, Amore dice che la disciplina è ciò che l’ha aiutata a crescere come creatrice.

Attraversando il globo dalle Fiji al Marocco alla Repubblica Dominicana, il lavoro era un sogno.

Tuttavia il vero cuore del canale Sorelle Amore è la genuina semplicità con cui riesce ad arrivare al cuore delle persone, sia che si tratti di spiegare come vedersi più belli in fotografia- in modo che non faccia sentire nessuno escluso- fino ai racconti di vita pieni di riflessioni profonde e di gratitudine.

Nel suo canale youtube trovate contenuti dedicati al nomadismo digitale, dal come si fa a vivere senza lavorare, quale attrezzatura fotografica usa, come si mantiene con il suo lavoro da remoto.

Dal 2020 ha deciso di dedicarsi attivamente all’esplorazione di stili di vita autosufficienti e sostenibili e crea contenuti in cui racconta ciò che ha scoperto vivendo in questo modo in Islanda.

Se vuoi sapere come scattare il tuo prossimo selfie in modo perfetto, allora guarda questo video: How to Take an Advanced Selfie: 8 Secrets to Mastering the Art of a Self Portrait

Trovate Sorelle Amore

sul suo sito internet: https://www.sorelleamore.com/

sul suo profilo Instagram: https://www.instagram.com/Sorelleamore/

sul suo canale Youtube: https://www.youtube.com/user/SorelleIAm

Wild Content creator: Francesca Ruvolo

Su questa lista di nomadi digitali non poteva mancare Wildflowermood. Dedita al nomadismo digitale dal 2015, quando durante un viaggio in solitaria ha scoperto di poter impiegare la sua laurea in Marketing per crearsi un lavoro da remoto che le permettesse di girare il mondo.

Francesca è una content creator che ha saputo unire la sua conoscenza nel Marketing con il desiderio di esplorare il mondo e viverlo profondamente. 

Wildflowermood è l’espressione del suo intento: unire il modo di essere Wild all’essere Femminile e comunicare attraverso i suoi canali questo modo e queste atmosfere di vita e di viaggio.

Non è una travel blogger nel senso stretto del termine, i suoi contenuti video e foto sono dei racconti di vita vissuta in viaggio. 

L’intento di Wildflowermood non è quello di indirizzarvi verso luoghi più ricercati o di darvi dritte su mete da visitare, ma farvi sentire parte del viaggio, farvi entrare attraverso i suoi video su youtube e le storie su instagram nella pura essenza della libertà quando si scoprono posti nuovi. 

Ha fortemente voluto questo stile di vita e di viaggio da quando, terminata l’università, ha fatto un viaggio in solitaria in Messico e si è innamorata della possibilità di lavorare viaggiando, di scoprire posti nuovi e avere la possibilità di condividerli con il mondo.

Francesca non parla solo di viaggi, ma è una fervente sostenitrice di un mondo più sostenibile, ha abolito la plastica dalla sua quotidianità e si batte per approcci più olistici al benessere fisico. 

Se siete curiosi di scoprire quanto guadagnano i nomadi digitali Francesca ha fatto un video insieme a MRNBD in cui spiega come viene monetizzato un canale youtube e quanto si guadagna. 

Se pensi che i nomadi digitali sono ricchi questo è il video che ti spiega bene la situazione.

https://www.youtube.com/watch?v=vUdAJlWxu74

Travelblogger per eccellenza: Nomadic Matt

Matt Kepnes, in arte Nomadic Matt è autore di How to travel the world on $50 a day: travel cheaper, longer, smarter.

Negli ultimi 11 anni ha consigliato milioni di utenti e aiutato persone a trovare modo di viaggiare di più, più spesso e con meno soldi, rendendo il viaggio economico e sostenibile a molte persone attraverso dritte e consigli che ha prima provato sulla propria pelle. 

Cresciuto a Boston, ha fatto il suo primo viaggio oltreoceano a 23 anni, in Costa Rica dove ha scoperto la bellezza del viaggio, i nuovi cibi, persone da tutto il mondo.

Quel viaggio è stato l’inizio del suo amore per i viaggi che l’anno successivo l’ha portato alla scoperta della Thailandia.

A Chiang Mai ha incontrato dei nomadi digitali che gli hanno aperto gli occhi sul nomadismo digitale, si è reso conto che per viaggiare non doveva essere legato a un posto fisico, ma poteva creare un lavoro da remoto ed essere libero di muoversi. 

Tornato a casa dalla Thailandia ha deciso di finire il suo MBA e di lasciare in seguito il lavoro d’ufficio.

Nel 2006 ha iniziato il suo giro intorno al mondo e non si è più fermato, ha dormito in migliaia di ostelli, provato ogni sorta di pietanza, ha fatto amicizia con moltissime persone e ha deciso con il suo blog di aiutare altri viaggiatori a realizzare il proprio sogno di costruirsi la possibilità di vivere senza lavorare in un luogo che li costringa a essere stanziali o a spendere un capitale. 

Il suo sito contiene consigli di viaggio, interviste con altri esperti di viaggi, casi di studio per aituarti a trovare lavoro da remoto e intraprendere nomadismo digitale. Inoltre, Nomadic Matt ha alle spalle una comunità di viaggiatori che possono supportare chiunque nel proprio progetto di vita, con elenchi dettagliati di costi per migliorare il budget per il viaggio e potersi permettere nuove esperienze.

Nel suo sito Matt Kepnes riporta solo contenuti testati, non ci sono viaggi a pagamento o sponsor, ogni ostello, ristorante e attrazione è stato visitato personalmente da Matt o uno dei suoi ospiti.

Trovate Nomadic Matt

sul suo sito: https://www.nomadicmatt.com/

sul suo canale Instagram: https://www.instagram.com/nomadicmatt/

sulla sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/nomadicmatt/

Viaggio come terapia: Claudio Pelizzeni

Può il viaggio trasformarsi in terapia? Claudio Pelizzeni con il suo blog Triptherapy l’ha ampiamente dimostrato.

Questo blogger talentuoso ha deciso di lasciare il suo posto di lavoro in banca e di mettersi in cammino in un viaggio attraverso il Mondo senza mai prendere aerei, un po’ sulle orme di Tiziano Terzani che nel suo Un Indovino mi disse racconta un intero anno di viaggi in Asia senza mai volare. 

La cosa che rende Triptherapy diverso da tutti gli altri blog del settore è la tenacia con cui Claudio ha deciso di dimostrare che il diabete non può essere un ostacolo a una vita vissuta pienamente e che era possibile viaggiare in giro per il mondo a prescindere da questa condizione medica. Il viaggio è diventato un racconto “L’orizzonte ogni giorno un po’ più in là”.

Non soddisfatto della sfida del viaggio senza prendere aerei, al ritorno ha deciso di intraprendere il Cammino di Santiago partendo da Bobbio, in provincia di Piacenza con un complessivo di 2189 km con una particolarità: durante il cammino ha fatto il voto di silenzio per osservare ancora meglio dentro di sé.

Da questa esperienza mistica ne è nato un libro: Il silenzio dei miei passi.

Claudio Pelizzeni continua a lavorare viaggiando e a pubblicare libri, ultimo in ordine cronologico “In viaggio” in cui racconta la nobile arte del viaggiare. 

Potete trovare TripTherapy

sul suo sito internet: https://www.triptherapy.net

sul suo canale Instagram: https://www.instagram.com/triptherapy/

sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/triptherapy

sul canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCnBVcwouxFljlIQVnOxjxSw

Travel vlogger: Human Safari

Dietro al popolare canale Human Safari c’è Nicolò Balini, fotografo e videomaker che ha deciso di vivere viaggiando mentre svolge il suo lavoro da remoto come travel vlogger.

Ha un canale youtube con quasi 900 mila iscritti, in cui condivide avventure in giro per il mondo. Organizza vacanze con gli iscritti, collabora con tour operator, compagnie aeree e enti del turismo. 

Nicolò è un vero e proprio punto di riferimento del settore viaggi su youtube, ha iniziato nel 2012 con l’intento di condividere le sue creazioni con il pubblico. Nel 2018 ha aperto un secondo canale che porta il suo nome di battesimo.

Di recente Nicolò Balini ha pubblicato il libro che racconta il cammino di Santiago dal titolo: Todo cambia, ma non si tratta del suo primo libro, ne ha all’attivo un altro edito da Mondadori dal titolo Istantanee intorno al mondo.

Tutto è iniziato nel 2012 dopo che si è reso conto che il lavoro d’ufficio non faceva per lui. Aveva già esperienza come tour operator e ha deciso di documentare i viaggi che faceva. All’epoca erano in pochi a farlo ed è stato subito un successo. 

Nicolò è appassionato di viaggi zaino in spalla, ha documentato anche alcune esperienze estreme, come il tuffo nelle acque del Circolo polare artico. 

L’attrezzatura di youtuber Human Safari è una macchina fotografica sony a7s2, gopro hero7, iphone 11 pro max insieme a un corredo di obbiettivi e treppiedi.

Il suo canale Instagram: https://www.instagram.com/humansafari/

La sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/HumanSafariAdventures

Il suo sito internet: https://www.humansafari.it/

ll suo canale youtube: https://www.youtube.com/channel/UCB9-VTcQkAh-J7FpcinYj2A

Jodi Ettenberg: da avvocato a nomade digitale

Jodi Ettenberg ha fatto l’avvocato aziendale per più di cinque anni a New York.

Quando ha lasciato il lavoro pensava che sarebbe stato per fare un anno in giro per il mondo.

Durante quel periodo ha aperto Legal Nomads, per tenere informata la famiglia e gli amici sulla sua posizione, raccontando storie e disavventure in viaggio. 

Man mano che il sito cresceva ha iniziato a ricevere offerte di lavoro per la scrittura freelance, è iniziata così quasi per gioco, perché ha deciso di accettare la proposta e vedere come andava a finire.

Ha iniziato a trascorrere gli inverni in Asia mentre scriveva e le estati negli Stati Uniti tenendo conferenze e facendo lavori di consulenza per i social media. 

Negli ultimi anni ha deciso di dedicarsi al cibo, perché si è resa conto che stava scegliendo le destinazioni in base al cibo che avrebbe trovato.

Ha iniziato a raccontare in particolare il cibo di strada come modo di esplorazione del mondo, ha anche scritto un libro a tema dal titolo The Food Traveler’s Handbook in cui racconta come mangiare in modo sicuro ed economico in giro per il mondo.

Il fatto che fosse celiaca non l’ha fermata nel suo cammino, tutt’altro, ha sfruttato questo fatto a suo vantaggio. 

I nomadi digitali sono ricchi? Ha spesso avuto a che fare con questa domanda, così come quella se è mantenuta da qualcuno o se ha un fondo di risparmio e ha deciso di rispondere nel suo blog spiegando come il suo lavoro sia cresciuto lentamente e gradualmente permettendole di creare un reddito da progetti che ruotano tutti intorno al suo blog. 

Potete trovare Legal nomads 

sul suo sito internet: https://www.legalnomads.com/

sulla sua pagina Instagram: https://www.instagram.com/legalnomads/

Nomade digitale minimalista: Colin Wright

Colin Wright è un viaggiatore a tempo pieno dal 2009, si trasferisce in un nuovo Paese ogni quattro mesi, spesso in base ai voti dei suoi lettori.  

Il suo viaggio è iniziato quando si è ritrovato a Los Angeles a vivere una vita professionalmente ed economicamente di successo, ma sentendosi vuoto sotto il punto di vista emotivo, spirituale e intellettuale. 

Il bisogno di un cambiamento l’ha portato ad aprire un blog e decidere di diventare minimalista: ha tenuto solo ciò che riusciva a mettere in una borsa a mano, il resto l’ha venduto o regalato. Da quel momento ha deciso di viaggiare a tempo pieno. 

Si guadagna da vivere grazie ai libri, tiene conferenze, ha un podcast. 

Da quando ha iniziato a viaggiare a tempo pieno, è vissuto in Argentina, Nuova Zelanda, Thailandia, Islanda, India, Romania, Repubblica Ceca e Filippine e ha visitato il Sud Africa, girato per il sud est asiatico, esplorato Europa in treno e vissuto una marea di avventure. 

Una curiosità circa questo nomade digitale: è grazie al suo blog Exile Lifestyle che Josh dei Minimalists ha conosciuto il movimento minimalista e ha deciso di cambiare la propria vita, lasciando il lavoro da manager. 

Potete trovare Colin Wright 

sul suo sito https://exilelifestyle.com

sul suo canale instagram: https://www.instagram.com/colinismyname/

Tim Ferriss, vivere senza lavorare

Autore del celebre “4 ore alla settimana, ricchi e felici lavorando dieci volte meno”, testo bestseller, tradotto in più di 35 lingue, ha lanciato Tim Ferriss nell’olimpo dei nomadi digitali famosi. 

Dalla pubblicazione del libro sono partite una serie di collaborazioni con riviste mondiali. 

Ha costruito il suo stile di vita nel tempo, da quando ha deciso di lasciare l’università, perché non voleva finire per lavorare in una banca come i suoi compagni.

Lancia una startup, Brain Quicken, attraverso la quale vende integratori online. Da subito diventa molto bravo a gestire l’organizzazione, decide di esternalizzare molte mansioni. In poco tempo guadagna oltre 40 mila dollari al mese. Vende l’attività e si dedica ai viaggi e all’avventura. .

Ha scritto 4 ore alla settimana mentre girava il mondo. Il libro applica la Legge di Pareto alla gestione del lavoro. In pratica l’80% dei nostri risultati dipende dal 20% delle nostre azioni. Il suo approccio tende a eliminare tutte le distrazioni, a semplificare, creare delle liste di cose da fare e eliminare tutto ciò che è superfluo, non necessario e non porta risultati. In pratica teorizza un modo di vivere senza lavorare o quasi. Ovviamente questo è reso possibile da un’impresa digitale. 

Tim Ferriss oggi guadagna entrate automatiche grazie a eventi, libri, formazione e con la sua attività di investitore. 

Trovate Tim con i suoi contenuti video e il podcast sul suo sito https://tim.blog/ che contiene tra le altre cose casi studio di persone che ce l’hanno fatta applicando il metodo contenuto nel suo libro. 

Chris Guillebeau, nomade digitale non convenzionale

Chris Guillebeau nella vita scrive libri e viaggia. 

Ha creato un blog per raccontare il suo viaggio in ogni paese del mondo prima dei suoi 35 anni, da allora ha scritto svariati libri e si è concentrato sul modo non convenzionale di vivere. 

Lo scopo della sua comunicazione è quello di condividere gli strumenti per cambiare il mondo attraverso un cambiamento individuale. Tratta temi quali vita, lavoro e viaggi. 

In particolare, tratta temi di crescita personale, imprenditoria non convenzionale, con lo scopo di rendere tutto denso di significato e proposito e viaggi e avventure, compresi i viaggi in più di 25 paesi ogni anno. 

Ha coniato la sua personale definizione di imprenditore: “Qualcuno disposto a lavorare 24 ore al giorno per se stesso per evitare di lavorare un’ora del suo tempo per qualcun altro”. 

Tiene un podcast giornaliero Side Hustle School, ha tenuto conferenze e speech a centinaia di eventi. 

I suoi libri grazie al metodo 1000 parole al giorno, non sempre è stato consistente, ma alla fine ha prodotto ben 7 libri.

The art of non-conformity è un manuale sulla libertà da aspettative altri, un manifesto di come vivere alle proprie condizioni.

The 100$ startup è un bestseller e ha già aiutato migliaia di lettori a crearsi la propria strada professionale. 

The happiness of pursuit racconta il viaggio in giro per il mondo prima dei 35 anni e tutto ciò che Chris ha incontrato sul cammino.

Born for this è un libro pubblicato nel 2016, raccoglie testimonianze di persone che sono riuscite a realizzare il lavoro dei loro sogni. 

Side hustle: from idea to income in 27 days spiega come crearsi un’entrata extra prima di lasciare il proprio lavoro e dedicarsi a uno stile di vita alternativo. 

In ogni caso, per emergere in una qualunque professione digitale il segreto è distinguersi dalla massa, creare un proprio brand personale ed essere riconoscibili per poter stabilire le proprie condizioni di lavoro e il tariffario.

100 side hustles è un distillato del podcast Side Hustle School e contiene casi studio di come insegnanti, artisti, programmatori e intere famiglie hanno trovato il loro modo di creare un reddito extra. 

The money tree: finding the fortune in your own backyard è una storia sul potere personale che ognuno di noi ha nella creazione della propria ricchezza. 

Trovate un blog ricco di idee e di spunti sul sito di Chris https://chrisguillebeau.com/

Wandering Earl, viaggiatore a tempo pieno

Wandering Earl nasce il 25 dicembre 1999, quando il suo proprietario, Derek ha deciso di lasciare  gli Stati Uniti per un viaggio di tre mesi post-laurea nel Sudest asiatico. 

La sua idea iniziale era di fare un viaggio zaino in spalla attraverso la Thailandia, Cambogia e Vietnam e poi tornare a casa e diventare un agente sportivo negli Stati  Uniti. 

All’atterraggio a Bangkok aveva con sé 1500$ a suo nome, ha prenotato un letto in un ostello nel centro città e l’avventura di Wandering Earl è nata lì.

Il viaggio è iniziato quel Natale 1999 e non ha più smesso di viaggiare. Ha visitato più di cento Paesi nel mondo, ha vissuto in Romania e lavorato come tour operator per un periodo. 

Ha iniziato a finanziarsi i viaggi trovando lavori man mano che viaggiava. Faceva attenzione a risparmiare il più possibile e la determinazione ha fatto il resto. Questa è la risposta se ti stai chiedendo se i nomadi digitali sono ricchi. 

Il blog di Wandering Earl contiene risorse per aiutare gli altri a intraprendere un viaggio a tempo pieno. 

Domande frequenti: chi sono i nomadi digitali

Il mondo dei nomadi digitali è affascinante e pieno di opportunità, ma anche di interrogativi.

Se ti stai chiedendo come si vive viaggiando e lavorando in remoto, quali sono le professioni più comuni o semplicemente sei curioso di sapere quanti sono i nomadi digitali in Italia, sei nel posto giusto.

Ho raccolto per te alcune delle domande più frequenti per aiutarti a scoprire di più su questa vita fuori dagli schemi.

Quanti sono i nomadi digitali in Italia?

La comunità dei nomadi digitali in Italia è in costante crescita.

Anche se è difficile stabilire un numero esatto, grazie alla digitalizzazione e alla crescente flessibilità nel mondo del lavoro, sempre più italiani stanno scegliendo di adottare questo stile di vita.

Sia che si tratti di giovani professionisti, sia di persone più esperte, l’attrattiva di poter lavorare da qualsiasi luogo con una semplice connessione internet sta diventando sempre più popolare.

Quali sono i lavori da nomade digitale?

La varietà di lavori che si possono svolgere come nomade digitale è quasi infinita. Tra i più comuni troviamo:

  • Digital Marketing: specialisti SEO, content manager, social media manager.
  • IT e sviluppo software: programmatori, sviluppatori web e app.
  • Design: grafici, web designer, UX/UI designer.
  • Creazione di contenuti: scrittori, blogger, fotografi, videomaker.
  • Consulenza: in vari settori come finanza, business, coaching.

Se ti interessa approfondire questo argomento, ti consiglio di leggere le mie guide: le professioni più richieste da nomade digitale e come aprire la partita iva per nomadi digitali, in modo da essere anche fiscalmente in regola.

Quanto guadagnano i nomadi digitali?

I guadagni possono variare notevolmente a seconda dell’esperienza, del settore e del tipo di lavoro svolto. 

A proposito, ho scritto una guida (in continuo aggiornamento) su più di 20 modi per lavorare online, da casa o viaggiando.

Alcuni nomadi digitali guadagnano cifre simili a quelle che avrebbero in un lavoro tradizionale, mentre altri riescono a guadagnare molto di più grazie alla possibilità di lavorare con clienti internazionali. La flessibilità di scegliere progetti e clienti permette spesso di ottimizzare i guadagni mantenendo un equilibrio vita-lavoro desiderato.

Come trovare lavoro da nomade digitale?

Trovare lavoro da nomade digitale richiede determinazione e una buona dose di networking. Ecco alcuni consigli:

  1. Specializzati: avere competenze specifiche e aggiornate aumenta le tue possibilità.
  2. Usa i social media e le piattaforme di lavoro freelance: LinkedIn, Upwork, e Fiverr sono ottimi punti di partenza.
  3. Crea un portfolio online: mostra i tuoi migliori lavori per attirare potenziali clienti.
  4. Networking: partecipa a eventi, workshop e seminari online per incontrare altri nomadi digitali e potenziali clienti.
  5. Formazione continua: mantieniti aggiornato sulle ultime tendenze del tuo settore.

Su questo argomento ho scritto una guida che contiene più di 40 piattaforme online dove trovare lavoro come nomade digitale.

Pensieri per concludere

Smettere di lavorare per iniziare a viaggiare il mondo sembra al primo colpo d’occhio un sogno impossibile, destinato a pochi fortunati, persone mantenute da qualcuno o che abbiano a disposizione un’intera fortuna. 

La verità è che viaggiare a tempo pieno è possibile e per viaggiare servono molti meno soldi di quel che si pensi. Inoltre la possibilità di viaggiare lavorando è aperta praticamente a chiunque abbia la forza di volontà e la perseveranza di costruirsi un’attività che permetta questo stile di vita. 

Come abbiamo visto dagli esempi riportati in questo articolo, è tutt’altro che impossibile.

Ogni persona su questa lista si è fatta da sé, si è rimboccata le maniche e ha saputo mettersi in gioco con contenuti di qualità e tanto impegno.

Per realizzare il proprio sogno è necessario quel pizzico di coraggio, ma poi spesso e volentieri succede inaspettato, quando iniziamo a cercare la nostra strada incontriamo le persone giuste che ci indirizzano e ci offrono la possibilità di realizzare ciò che desideriamo.

Diventare nomade digitale richiede la capacità di pensare fuori dalle righe, per imparare a guadagnare automaticamente e permettersi la libertà di scegliere la propria vita a ogni passo che si compie.

 

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